Racconti

Mentre alziamo il piedino per compiere un passo dalla città alla campagna abbiamo gli occhi luccicanti, pieni di speranza. Ci pensiamo proiettati verso un magico paesaggio incontaminato dove poter finalmente riconciliarci con la purezza della natura. Immaginiamo di approdare in una società campagnola dove ogni individuo contempla ad ogni respiro l’amore per la terra e per tutte le creature.bomboInvece, mentre arriviamo ad appoggiare il piedino a terra approdando nell’agognato paesaggio rurale, quello reale.
Il velo di illusione ci casca molto velocemente dagli occhi, scopriamo una campagna stretta nella morsa della rivoluzione industriale, proprio come la città. Contaminata nell’aria, nella terra, nell’acqua, ma prima di tutto nel pensiero.

Bruscamente disillusi incominciamo a coltivare l’orto entelekia, dapprima con la sensazione di essere i soli a desiderare una vita naturale. Intenzionati ad agire nel nostro piccolo cerchiamo di muovere un’onda positiva che possa riecheggiare nell’universo, quello fuori e quello dentro. nature10Durante l’autunno del primo anno dell’orto entelekia ( 2014 ) una sera mi trovo a chiacchierare con la mia compagna di scuola Marta.

Le chiedo ‘tu cosa sai dell’orto sinergico?’ e lei ‘non molto, ma mi piacerebbe farne uno, e tu?’ rispondo ‘anchio non ne so molto, ma sarebbe bello farne uno insieme!’

Da quella chiacchiera burlona piano piano prende forma un’idea, fino al giorno in cui Marta mi fa una proposta concreta: ‘a Ravenna, nella zona industiale, tra la ferrovia e il centro sociale Spartaco c’è un pezzo di terra abbandonato, potremmo ripulirlo e fare l’orto lì! Ti va?’ … leggi tutto >>1


Durante l’estate del primo anno dell’orto entelekia ( 2014 ) dopo ennesima mattinata passata a guardare su youtube i video il giardino di Emilia Hazelip ed il contadino contemporaneo sento formularsi nitidamente in me la volontà di incontrare dal vivo Antonio De Falco. Istintivamente gli scrivo una e-mail in cui sostanzialmente gli dico: ‘vuoi essere mio amico?’. Da parte sua ricevo apertura e disponibilità. Nei nove mesi successivi ci diamo appuntamenti senza mai riuscire a incontrarci. È aprile 2015, è il secondo anno dell’orto entelekia, abbiamo appena avviato lortosinergicospartaco. Vado sul sito internet della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica ‘Emilia Hazelip’ e mi iscrivo ad un corso di primo livello con docente Antonio De Falco. Chiedo al mio caro amico Luigi se vuole venire con me, risponde: ‘turbopim!’ che nella nostra lingua significa ‘sì’. Così, all’alba del 14 aprile ci mettiamo in moto dalla Bassa Romagna verso il Friuli Venezia Giulia. Con noi portiamo semi e piantine regalo … leggi tutto >>


Una volta tornato in territorio romagnolo sono ancora imbevuto di energie vibranti. L’esperienza vissuta in Friuli la porto dentro ad ogni passo che muovo, mentre rimetto mano all’orto entelekia (che è già al secondo anno) e mentre inizio a collaborare con i signori vicini nella terra dei mammut. Parlando scopro che anche loro sono stati allievi di Antonio qualche anno prima di me, così ci diciamo quanto sarebbe bello invitarlo a fare un corso qui.
Mentre le lune si susseguono questo desiderio continua a riecheggiare nell’universo, finché un bel giorno varco la soglia della determinazione e scrivo ad Antonio facendogli l’invito ufficiale a cui risponde con entusiasmo e positività. Quello che prima era solo (o addirittura) un desiderio ora inizia a trasformarsi in realtà
  … leggi tutto >>Schermata 2018-01-12 a 01.01.50.png


Non ho ancora realizzato che Antonio mi ha chiesto di essere il suo assistente per il prossimo corso di Agricoltura Sinergica. Inizio a capire che sta succedendo davvero solo quando esco di casa e lo vedo in piedi accanto alla sua macchina fuori dal mio cancello. Salgo a bordo e partiamo alla volta di Campiano, un paesino poco distante. Ho passato una notte insonne, anzi, una notte di veglia vibrante, sovraccarico di emozione per ciò che mi sta aspettando … leggi tutto >>27267341_753477761507646_342886350_o


Rientrato dall’esperienza di Campiano, alle porte dell’autunno rimetto mano all’orto entelekia che sta per entrare nel suo quarto anno di vita.
Con il compiersi delle lune arriva l’inverno, e contemporaneamente ai lavori sperimentali nell’orto (con l’aiuto salvifico di mio fratello Flavio e dei miei amici Bibi, Alex e Pop) iniziamo a dedicarci appassionatamente al campo dei nostri vicini: squadriamo il terreno, piantiamo i filari misti di alberi da frutto a cui portiamo l’acqua dragandola dai fossi con il secchio, poi finalmente riusciamo a realizzare l’impianto di irrigazione e iniziamo a coltivare ortaggi tra i filari, finché un bel giorno d’aprile mi arriva un messaggio da parte di Antonio che in sintesi dice: “
ciao Alex, come stai? Dal 19 al 23 aprile ho un corso di agricoltura sinergica di primo livello, in toscana. Ti piacerebbe partecipare come mio assistente?“.
Ancora una volta non mi sembra vero. Accetto subito dando conferma della mia presenza.
Cerco di sistemare tutto quello che posso nell’orto e nel campo, e parto alla volta di montepulciano stazione lasciando a Flavio e alla nostra amica Bibi l’incombenza di custodire il tutto fino al mio ritorno … leggi tutto >>
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Proseguiamo il viaggio in macchina risalendo la strada che si addentra nelle alture collinari toscane. Il paesaggio, la luce, l’aria, è via via sempre più intrisa di una vibrazione medioevale.
Dopo una serie di curve sterrate in salita e in discesa arriviamo a casa di Ina, una ragazza che partecipò al corso a Campiano e che ora ne ha organizzato uno qui.
Ci accoglie, ci fa sistemare nelle rispettive stanze e poi ci conduce a vedere dove faremo l’orto.
Subito fuori dalla veranda c’è una discesa pazzeschissima. Scendendo la gradinata intagliata nella terra si arriva ad un’area recintata con un ciliegio nel centro. Oltre il recinto inizia l’uliveto che continua fino a valle fondendosi con il bosco circostante … leggi tutto >>1


Ad aprile a Montepulciano ho conosciuto Virginie che già in quei giorni esprimeva il desiderio di realizzare un orto sinergico nella sua “Azienda Biodinamica Avignonesi“. Fu quel desiderio a muoverla verso la determinazione di realizzarlo. Venne al corso di Montepulciano accompagnata da un gruppo di ragazzi che lavorano ad Avignonesi per fare quell’esperienza tutti insieme e ripeterla nella loro azienda.  Da allora questo desiderio ha continuato a riecheggiare nell’universo finché una domenica di fine settembre ci risentiamo e mi dicono che è arrivato il momento di trasformare il sogno in realtà.
Grande! Quando cominciate? chiedo io _ questo Giovedì, rispondono.
Poi mi chiedono se voglio partecipare. Accetto con entusiasmo e salgo sul primo treno per la Toscana … continua a leggere >>
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Una volta tornato in terra di Romagna rientro giorno dopo giorno nei ritmi dell’Orto Entelekia e intanto l’Autunno avanza, divenendo Inverno. Una bella mattina di nebbia e di sonno ricevo una chiamata di Antonio che mi dice: ‘Hey Alex, come stai? A gennaio c’è il prossimo incontro tra i docenti della Scuola. Gli ho parlato di te e gli ho detto che ti avrei invitato per presentarti ufficialmente. Vuoi venire?’. Non mi sembra vero. Mi trafigge un’emozione che mi toglie il fiato e quasi tutte le parole, ma dal diaframma riesco ad esclamare ‘Assolutamente sì!’ … continua a leggere >>

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Da quel Gennaio 2018 passano 4 mesi prima del successivo incontro con i membri della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica ‘Emilia Hazelip’, questa volta nel Lazio all’azienda agricola ‘Nemus’ dove Anna Fanton sta realizzando un orto sinergico nei terrazzamenti affacciati su quella che un tempo era la bocca di un vulcano e che oggi è diventato il Lago di Nemi … continua a leggere >>

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