Diario dell’Orto _ quinto anno _ capitolo 9 (luglio)

SONY DSCLuglio, giorno dopo giorno le piogge diminuiscono ed il caldo aumenta, così spossante da sciogliere completamente la voglia di lavorare. Ci sentiamo sfiappoliti, sgnappiti, sghimberlati.
Luglio, mese di raccolta e di osservazione.
SONY DSCCominciamo dalla serra-veliero, dove un pomodore ‘Cuore di Mamma’ socializza con le ‘Cipolle di Alife’. Da questo panorama possiamo ora spostarci simultaneamente verso due frangenti:SONY DSC

1
I POMIDORI

 

Mentre in serra hanno cominciato a maturare a metà giugno, nell’orto hanno iniziato ai primi di luglio. Le prime varietà che arrivano a colorare l’estate sono appunto il ‘Cuore di Mamma’ e il ‘Verna Orane’

 

Subito dopo arrivano a maturare anche i primi pomodori nel ‘tappeto volante’ avviato a maggio. Con queste piccole grandi ondate di raccolto avviamo le prime autoproduzioni di conserve per l’inverno
(che soddisfazione)

 

2
LE CIPOLLE DI ALIFE

 

Quando le cipolle ‘abbassano la testa’ capiamo che è il momento di raccoglierle e man mano che le tiriamo fuori dalla Terra rimaniamo sempre più meravigliati!
Sono cresciute in 4 mesi, in appena 3 metri di aiuola, grazie al Sole, alla Terra, all’Acqua e alla Magia che rende possibile tutto ciò
SONY DSCDopo un periodo di essiccagione prima al sole e poi al riparo, è il momento di intrecciare. I primi bulbi intrecciati sono i piu ‘belli’, i più ‘rustici’, quelli che teniamo ‘da seme’ per riprodurre le nostre varietà adorate, tra cui appunto la Cipolla di Alife, ma anche l’Aglio Biancone di Romagna che ora è già alla seconda generazione in sede Entelekia!SONY DSCAnche per lo Scalogno Tondo Americano questo è il secondo anno di rinnovamento varietale con tecniche di Agricoltura Sinergica. Volta dopo volta queste varietà diventano sempre più adatte al nostro terreno, al nostro modo di coltivare, alla nostra energiaSONY DSCE poi torniamo nell’orto, dove troviamo i pennacchi del mais e le prime pannocchie ad accoglierci festosamente, queste piante erano state seminate quasi scherzosamente un po’ quì e un po là.
Osservando ci accorgiamo di una dinamica molto significativa…

 

Prendiamo come punto di riferimento “l’aiuola lunga nord”.
Nel primo tratto vediamo che il mais cresce rigoglioso fino a sconfinare nelle fronde della vegetazione arborea che ricopre l’aiuola (frangente A)

 

Pochi passi più avanti invece, appena usciti dal tratto riattivato a marzo, il mais si presenta drasticamente sottosviluppato (frangente B).

dsc02993.jpgEbbene, il seme di mais utilizzato è lo stesso, seminato nello stesso momento. Anche le consociazioni sono le stesse. L’unica cosa che cambia nei due frangenti è il modo in cui è stato preparato il suolo:
nel frangente A
il suolo è stato recuperato a marzo partendo da un terreno rimasto inerbito per decenni, lavorato con tecniche finalizzate a valorizzare l’humus superficiale e a rispettare la stratificazione del suolo (infatti l’aiuola è a piano terra);
nel frangente B
il suolo è stato recuperato nel 2014 partendo dallo stesso terreno rimasto inerbito per decenni, ma all’epoca avevamo sbadilato e sbidonato per formare l’aiuola rialzata.
Ad oggi di fronte a questo significativo risultato arriviamo a capire, o a pensare, che un elemento estremamente determinante per la crescita delle piante è l’integrità dell’humus superficiale (quando c’è) o comunque l’integrità della stratificazione del suolo.
SONY DSCSull’onda del mais sperimentale andiamo nello squadro in cui facemmo la semina primordiale per il progetto ‘culla genetica’ (frangente C)
Qui il terreno praticamente non ha traccia di humus, e qui non abbiamo fatto alcun tipo di intervento sul suolo tranne un foro praticato nel terreno per inserire il seme di mais. Ebbene, qui le piante sono meno sviluppate e meno produttive rispetto al frangente B, ma sono più sviluppate e più produttive di quelle nel frangente A.
Questo terzo risultato ci conferma quanto affermato pocanzi riguardo all’importanza dell’integrità della stratificazione del suolo.

 

A pochi passi dal mais primordiale, con la stessa logica avevamo piantato le patate con la trivella manuale, lasciando indisturbato il suolo tranne nel punto esatto in cui dovevamo inserire il seme nel terreno.
Dopo pochi mesi dalla semina ecco che raccogliamo le prime patate, sode e saporite come non mai
e soprattutto, totalmente naturali.

SONY DSCE ora torniamo nelle aiuole dell’abbazia dei pomodori, dove l’inerbimento tappezza i camminamenti ( e in realtà si espande anche sulle aiuole ). Ricordiamo che a maggio avevamo trapiantato in via sperimentale delle bietole, dei sedani, dei cavoli vari nella linea 2,5 mentre l’aglio e lo scalogno erano ancora rigogliosi nelle linee 2 e 3. Dopo la raccolta dell’aglio e dello scalogno, le piante nella linea 2,5 hanno ricevuto più luce e sono cresciute recuperando velocemente.

SONY DSCAllo stesso modo anche le piante trapiantate in linea 1 dopo la raccolta delle fave stanno crescendo bene. Aggirandoci nelle aiuole vediamo però che ci sono diverse zone rimaste vuote dalla raccolta delle alliacee, così scostiamo un po’ la pacciamatura legnosa e praticando delle aperture con la trivella manuale mettiamo a dimora nuove piante di bietola, lattuga, finocchio e cicoria, comprate gratis dal nostro vivaio autoprodotto.

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SONY DSCEcco, adesso sì.
Adesso su ogni aiuola si sta innescando ‘il ciclo delle età’, dove coesistono piantine giovani, piante già avviate, piante prossime al raccolto e piante andate a seme, ora verso il termine del loro percorso vitale.

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Un altro mese arriva al tramonto, e la gratitudine continua ad accompagnarci in questo percorso nell’orto entelekia
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continua …

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2 pensieri riguardo “Diario dell’Orto _ quinto anno _ capitolo 9 (luglio)

  1. Ciao mi chiamo moris cosina. Ho cominciato a interessarmi al orto sinergico e a modo mio lo sto facendo, e voglio farlo conoscere a più gente possibile. Posso dire che mi credono un po’ pazzo…. Mi piacerebbe venire a vedere il tuo lavoro ma sei un po’ lontano. Io abito in Trentino in provincia di Trento.

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    1. Ciao Moris, grazie per avermi scritto e complimenti per aver scelto di intraprendere un’esperienza con l’orto sinergico 😀
      Se vuoi possiamo tenerci aggiornati per mail 🙂 la trovi nella pagina ‘contatti’
      per ora ti mando un caro saluto e a presto
      Alessandro

      Mi piace

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