Diario Dell’Orto – quinto anno – capitolo 6 (aprile)

Aprile _ dolce dormire _ oscilla tra la calda soleggiata senaszione di un’estate imminente ed il freddo uggioso sentore d’un inverno che non ci abbandona. Questo clima ci riporta al 2014, l’anno in cui nacque l’orto entelekia. Ci fu un inverno molto mite, quasi caldo, seguito da un’estate pluviale, a tratti monsonica. Dopo l’esperienza del 2017 in cui i raggi del sole sembravano uscire da un forno a microonde ora siamo in grado di apprezzare questo tempo indeciso che sembra non voler ‘partire’.
In fondo che fretta c’è?

SONY DSCFiduciosi, abbiamo preparato un miscuglio multivarietale di mais, sia da polenta, sia da popcorn, ed ora ci accingiamo a seminarli con la tecnica ‘primordiale’ provata già l’anno scorso con successo nella terra di tutto e di più.

Con questa tecnica seminiamo tutta la fascia margine che rimane tra la siepe e la recinzione sul lato nord, poi ci estendiamo in questo piccolo squadro di terreno recuperato dal bambuseto che ogni anno si espande come se non ci fosse un domani. Il tentativo di coltivare in questo terreno, compatto, privo di sostanza organica e ricco di rizomi di bambù è una vera sfida entusiasmante.

Schermata 05-2458257 alle 10.59.38Far crescere le piante nate dai semi di varietà antiche in condizioni non propriamente agiate apre la strada alla selezione dei semi delle piante che meglio riusciranno ad adattarsi. Ripetendo questa nuova ed antica tradizione negli anni ci porterà ( se tutto va come speriamo ) ad avere una varietà di mais rustica ed ampiamente biodiversa anche grazie alla libera impollinazione incrociata che permette la ricombinazione genetica evolutiva.

Schermata 05-2458257 alle 11.00.30In questo inizio aprile vibrante di sperimentazioni iniziamo anche una semina di patate piuttosto insolita. Senza intervenire sul suolo con lavorazioni di alcun tipo, ci limitiamo a scavare dei fori ( diametro 15 cm ) con la trivella per interrare le patate che stanno germogliando.

Il nostro compito in fondo è tutto qui, ridare i semi alla terra, e aspettare fiduciosi la nuova vita.

SONY DSCIl ritmo lento della vita nell’orto fa perdere la cognizione del tempo, i giorni si susseguono come un unico lento respiro e intanto sotto ai nostri occhi la meraviglia si manifesta, come se fosse tutto normale, come se non fosse un miracolo intriso di eccezionale rarità.SONY DSC
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Ogni giorno in quest’orto troviamo sempre qualcosa da portare in tavola,
ma il raccolto principale
che nutre l’anima
è la gratitudine.

 

Aspettavamo la nuova vita
ed aggirandoci nei meandri del bambuseto verso la recinzione, intenti ad architettare una recinzione per arginare le galline,
l’abbiamo trovata.

SONY DSCI merli hanno deciso di fare un nido proprio qui da noi, che privilegio inestimabile. Questi pulcini devono essere nati da poche ore, hanno ancora gli occhi praticamente chiusi. Stiamo assistendo ad un’altro miracolo sorprendente. Poi d’un tratto arriva la mamma merla e togliamo il disturbo, indietreggiando fino ad uscire dal bambuseto. Diamo un’occhiata allo squadro dove avevamo seminato, sembra che qualcosa si muove!SONY DSCEccola! La nuova vita! Ci hanno messo il loro tempo, ma finalmente iniziano a nascere i mais del progetto ‘culla genetica’ !

SONY DSCAnche nella fascia tra la siepe e la recinzione qualcosa inizia a spuntare

SONY DSCma più passa il tempo e più vediamo che qui forse c’è troppa poca luce, per non parlare dei topazzi che probabilmente avranno già mangiato un tot di germogli. Stiamo teorizzando di aspettare qualche giorno ancora per vedere meglio il grado di natalità, per poi aggiungere semi di zucca a riempire tutti gli spazi vuoti.

SONY DSCAnche patate seminate con il metodo sperimentale della trivella iniziano a nascere e mostrano un certo vigore anche nelle zone più ombreggiate. Siamo molto propositivi! Cerchiamo comunque di non caricarle di pesanti aspettative. Libere patatine, libere di esprimersi come vogliono.

SONY DSCComunque nel frattempo in cui ci meravigliamo e ci riempiamo il cuore di gratitudine, le piogge, il sole e gli impulsi cosmici stanno dando forza alle erbe spontanee. Non appena riusciremo a richiamare la forza di volontà dall’universo inizieremo a darci una mossa per rimuoverle manualmente.

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SONY DSCOsserviamo che ogni zona dell’orto ha una biodiversità spontanea differente. A volte più rigogliosa e a volte più dimessa. Ci diciamo che studiare il modo in cui si esprimono le erbe spontanee nell’orto potrebbe darci molte informazioni utili..
e forse un giorno inizieremo a studiarlo, ma dobbiamo prima varcare la soglia della determinazione.

SONY DSCe poi ci vien voglia di andare a vedere come stanno i piccoli merli
SONY DSCSono passati pochi giorni, ma hanno già fatto un balzo quantico sconvolgente!

SONY DSCEbbene, è arrivato il momento di iniziare a tagliare un po’ d’erba. Le zone così recuperate saranno un buono stimolo per estendere le coltivazioni dell’orto entelekia fino all’ultimo centimetro di spazio disponibile.

SONY DSCe intanto tutti i residui del prato sfalciato ora iniziano il lento processo di decomposizione, in sinergia con i micro organismi e i funghi saprofiti per arricchire l’humus superficiale, la vera ricchezza della madre terra.

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continua …

 

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