Diario dell’Orto – quinto anno – capitolo 5 (marzo)

SONY DSCMarzo, torna un raggio di sole e si sente l’estate sulla pelle. Tutto ricomincia a fluire.SONY DSCAnimati dalla stessa energia che fa fiorire il piccolo pesco, ci catapultiamo nell’est side dell’orto entelekia ed interveniamo sul meraviglioso prato inerbito che da decenni prima del nostro arrivo prospera indisturbato.SONY DSCPer prima cosa passiamo il tagliaerba su tutta la superficie, ottenendo il tanto apprezzato ‘tappeto dorato’.SONY DSCPoi tracciamo l’area destinata all’undicesima aiuola.SONY DSCE iniziamo la minima lavorazione del suolo con un leggero passaggio di vanga forca, senza ribaltare gli strati del terreno.SONY DSCEcco, qui si vede come la terra madre argillosa sottostante sia ricoperta da un considerevole strato di humus soffice, risultato degli anni di lavoro delle erbe spontanee.SONY DSCQuesto terreno è ricchissimo di radici, tra cui ci sono molti rizomi di pura gramigna intrecciati come un tappeto persiano, così fitto da rendere impossibile l’intervento con la zappetta. L’unica possibilità è sfilarli a mano, uno per uno.SONY DSCDopo la detessitura del tappeto rizomatoso rimane un suolo altamente humico, soffice, sognante.SONY DSCMissione compiuta, questa accurata minima lavorazione del suolo ci permette ora di poter proseguire con semine e trapianti che troveranno un ambiente molto più ricco e vitale di un convenzionale suolo mineralizzato dall’aratura o fresatura o semplicemente dalla vangatura che ribalta le zolle seppellendo l’humus.SONY DSCNella linea 1 ( quella centrale ) mettiamo piselli rampicanti autoprodotti.SONY DSCNelle file 2 e 3 ( sia a destra e sia a sinistra rispetto alla linea 1 ) mettiamo le cipolle di alife, prodotte dai semi ricevuti in dono da una persona molto cara.SONY DSCI piselli li seminiamo a postarelle distanziate circa 20-25 cm sulla fila, mentre le cipolle le trapiantiamo distanziate 15 cm sulla fila. Ora resta solo da setacciare grossolanamente il ‘cippato di legna’ e pacciamare l’aiuola, proteggendo l’humus dal sole e mantenendo l’umidità del terreno favorendo la vita del suolo.SONY DSCPrima però andiamo a vedere come sta l’aiuola 1 sotto al tessuto non tessuto. Con grande sorpresa e con tanta gratitudine vediamo che tutto sta bene ed anche le lattughine sono sopravvissute alla neve che aveva sepolto tutto durante l’ultima settimana di febbraio.

Ci sono anche un bel po’ di erbine spontanee che tornano a spuntare, cogliamo l’occasione ed interveniamo manualmente per controllarne la crescita a favore delle piante che abbiamo seminato e trapiantato. Un po’ le togliamo a mano e un po’ ci aiutiamo con il coltellaccio.SONY DSCQuesto marzo propositivo e carico di energie costruttive risuona in noi, che incominciamo a videodocumentare questo percorso nell’ortoentelekia. Orbene, siamo felici di presentare il video percorso nell’orto entelekia.

Finalmente andiamo anche nella serra-veliero a vedere come stanno i pomodori sotto al tessuto!Schermata 2018-04-02 a 13.12.14Come pevisto, cotti dal freddo… anche se una parte di gambo è ancora viva e ci lascia speranza in un ‘ricaccio basale’ di nuovi germogli. Per fortuna anticipammo la neve ricoverando in casa tutti i pomodori, i peperoncini e i tomatillo ancora in vasetto. Quelli, per quanto comunque strapazzati dal freddo, ora si stanno riprendendo e potranno presto ripopolare la linea 1 di questa aiuola  nella serra veliero.

Procediamo con dei trapianti di riempimento nelle linee 2 e mezzo (gli spazi tra le linee 2 e le linee 3). Mettiamo a destra lattughe alternate a spinaci e rucola a 15 cm sulla fila. A sinistra mettiamo un misto di cavoli a 30 cm sulla fila.
Queste due linee di riempimento sono principalmente destinate alla raccolta a mungitura delle foglie basali affinché le cipolle possano crescere robuste, dopodiché si potranno provare a lasciare esprimere liberamente anche queste piantine.
SONY DSCEd è proprio in questo frangente che scopriamo ‘per caso’ due pomodori che ci erano passati inosservati! Hanno resistito al freddo dove tutti gli altri hanno dovuto soccombere, dimostrando una forza esemplare.Schermata 2018-04-02 a 16.46.52Confidiamo che possano riprendersi e prosperare con l’arrivo della bella stagione. Raccogliere i semi da queste due piante significherebbe selezionare una generazione di pomodori più resistenti alle basse temperature.SONY DSCQuesta varietà ci fu donata da una persona molto cara nel 2012, e in questi anni abbiamo rinnovato le sementi selezionando le piante che meglio hanno resistito alla siccità, ma ora si apre una entusiasmante nuova frontiera per selezionarle anche in base alla resistenza al freddo!

SONY DSCÈ giunto il momento di intervenire manualmente per dissodare le gallerie sotterranee, autostrade per creature affamate di ortaggi buoni.

Alcune fave e alcuni scalogni sono già stati mangiati con gusto.

Scavando un poco nel suolo si vede un ciuffino, apparentemente uno scalogno che nasce a scoppio ritardato, ma tirando lievemente per le foglie esse vengono via mostrando il rosicchiamento famelico in fondo agli steli.

Le cipolline di Alife sono pronte a riempire gli spazi degli scalogni divorati.SONY DSCPrima però interveniamo con il coltello, facendo attenzione a non scardinare le radici delle piante, entriamo sinuosamente tra le file e tra le singole piante per demolire le gallerie sottostanti. È importante intervenire anche nel ‘piede dell’aiuola’ ovvero lo spazio subito esterno alla fila 3, margine tra aiuola e camminamento.

A differenza di un campo convenzionalmente lavorato come quello della Terra dei Mammut o come quello della Terra di Tutto e di più dove non c’era molta vita nel suolo, negli orti naturali come l’orto entelekia invece la vita abbonda ed è normale la frequente visita da parte di biodiverse forme di vita che apprezzano quanto noi questi prelibati ortaggi.SONY DSCIn questi anni abbiamo osservato che questo sistema ( la demolizione delle gallerie ) è effettivamente efficace. Nel tempo però gli abitanti del sottosuolo torneranno a scavare nuove gallerie e a nutrirsi dei buoni ortaggi, allorché si interverrà di nuovo con questo sistema.
L’agricoltura naturale richiede premura, presenza, costanza.
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continua…

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